LEGA DI PREGHIERA E CARITA' DI FRANCESCO II / Lectio Divina gennaio 2021

Traccia di preghiera mensile per la Lega di Preghiera e Carità di Francesco II

 

- a cura di Don Ferdinando Fodaro, Delegato per la Calabria

 

 

 

 1. Cos’è la vita spirituale?

 

Questa domanda non può essere elusa dalla nostra esperienza esistenziale, perché l’uomo è sempre unita di corpo, anima e spirito tesi verso l’unità, l’armonia e l’equilibrio. Una vita disequilibrata tra interiorità ed esteriorità è un esistenza barcollante.

Per i cristiani l’armonia della vita passa dall’esperienza della fede in Dio Padre secondo il modello tracciato dal Gesù nella Sua storia. L’esperienza di Cristo – il nostro farci suoi discepoli getta una luce nuova, straordinariamente efficace, sul vivere dell’uomo e sulla creazione, sulle sue meraviglie e i suoi abissi.

La vita spirituale è un cammino che ha lo scopo di operare in noi un cambiamento – una trasformazione – una conversione nella fede… quale? Far emergere l’immagine e la somiglianza di Dio che è già in noi!!!! Ecco perché la vita spirituale deve sottomettersi all’azione della GRAZIA (l’amore di Dio).

Noi ci concentriamo, errando, sui peccati, le debolezze e le fragilità invece che sulla fiducia che dobbiamo riporre in Dio. Il Padre in Cristo ci offre la via per trasformare le nostre crisi in opportunità, i nostri conflitti in chance.

Il fine è quello di giungere alla sorgente che è in me! Questo è il senso della vita spirituale, che ci fa cogliere in noi stessi nuove opportunità di vita. C’è un tesoro sotterrato che lo Spirito Santo porta fuori se noi impariamo ad essere docili alla sua azione.

Da dove iniziare?

  • Prestare attenzione alla voce dello Spirito che parla in noi!
  • Entrare in una relazione veritiera con le nostre passioni!

 

2. La proposta di quest’anno

 

Il nostro itinerario, allora, si concentrerà sulle dinamiche della vita spirituale e di fede e sulle relative motivazioni che devono nascere in chi crede. Come Mosè dobbiamo toglierci i sandali davanti al Roveto ardente in cui Dio ci rivela la Sua e la nostra identità. (Cosa rappresentano i sandali? I nostri pregiudizi e i nostri preconcetti; toglierli, vuol dire, lasciarsi sorprendere, scuotere e cambiare dal Signore.

Ogni mese verrà proposta una traccia di lectio divina da vivere personalmente o comunitariamente con una meditazione che ci permetterà di crescere in una vita santa, come fu per il nostro amato Francesco II delle Due Sicilie. Nella sua vita, la costanza nella preghiera diventava opere di carità e sentimenti di misericordia.

 

 

Lectio gennaio 2021: Il Mistero dell’abbassarsi di Dio

 

Lectio

Marco 10, 41 – 45

All'udire questo, gli altri dieci si sdegnarono con Giacomo e Giovanni.  Allora Gesù, chiamatili a sé, disse loro: «Voi sapete che coloro che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro grandi esercitano su di esse il potere.  Fra voi però non è così; ma chi vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore, e chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti.  Il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

 

Meditatio

Voglio partire, in questo contesto temporale particolare contraddistinto dalla Pandemia globale, da un versetto del Vangelo di Marco che su pur sembra poco cosa racchiude in sé tutto il kerygma evangelico. Entrando nel testo ci accorgiamo che Gesù si sta confrontando con l'incomprensione e il rifiuto di quanti lo stavano seguendo e questo perchè le sue parole diventavano sempre più scandalose. La mentalità dominante, ora come allora, centrava la sua attenzione sul potere (in tutte le sue forme e sfaccettature) mentre Gesù propone e chiede a chi lo vuole seguire di rifiutare il potere per rendersi schiavi; è solo così che si può dare il meglio di se: dando la propria vita per i fratelli.
il versetto 45 nello specifico del testo (Mc 10, 41-45) è decisivo per comprendere il ruolo di Gesù nell'opera di salvezza:

  • Gesù presenta il suo farsi dono: dare la vita come qualcosa di cui si potranno avvantaggiare gli uomini. I vocaboli che utilizza riprendono i carni del Servo di Jave del profeta Isaia (Is 53, 10-12) svelandoci chiaramente che nel morire e nel risorgere di Cristo noi possiamo conoscere veramente chi è il Padre.
  • Gesù che si offre come vittima e schiavo ci dice l'immenso Amore del Padre per l’umanità e la sua vita diventa l'immagine - il prototipo della vita del discepolo che deve farsi schiavo-servo fino al dono completo della vita per vivere in comunione col farsi servo di Cristo.
  • In riscatto; questo termine ricca di significato era molto diffuso nella mentalità- ebraica: se un membro della famiglia veniva ucciso, fatto schiavo o prigioniero un membro della famiglia più prossimo (goel) era incaricato di liberare la vittima o vendicarla. Dio e- il nostro gol-liberatore perché con la sua Alleanza ha stretto una relazione di familiarità con l'uomo. Gesù è il goel che per il suo sangue versato sulla croce diventa causa di salvezza per tutti gli uomini.
  • Molti; la totalità degli uomini senza preferenze ed esclusioni.

 

Contemplatio

Il cammino che questa immagine evangelica traccia per noi, ruota intorno a tre atteggiamenti a cui siamo chiamati: 1. Generosità 2. Creatività 3. Passione

Siamo pronti a generare vita in altri, imparando a perdere, a lasciare qualcosa di noi per accompagnare e sostenere chi viene dopo di noi?

 

Oratio

Signore, ti aspettavamo più grande e vieni nella debolezza di un bambino. Ti aspettavamo a un'altra ora e vieni nel silenzio della notte. Ti aspettavamo potente come un re e vieni uomo, fragile come noi. Ti aspettavamo in un altro modo e vieni così, semplice. Quasi non possiamo riconoscerti, così uomo. Avevamo le nostre idee su di te, e vieni rompendo tutto ciò che avevamo previsto. Donaci la fede per credere in te e riconoscerti così, come vieni. Rendi forte la nostra speranza per avere fede in te con la semplicità con cui vieni a noi. Insegnaci a amare come ami tu, che essendo forte ti sei fatto debole per essere la nostra forza in tutti i momenti e nei secoli dei secoli. Amen.