LE NOSTRE ATTIVITA'

LE NOSTRE ATTIVITA'

23 - 24 -25 AGOSTO 2019. LA NOSTRA FONDAZIONE NEGLI ABRUZZI, SUI PASSI DEI “BRIGANTI”, E IN MOLISE: LA DUE GIORNI DI PRETORO.

Gli Abruzzi sono una terra meravigliosa, popolata da persone meravigliose.

 

Montagne innevate, acque con cromaticità uniche e particolari, mare e spiagge a perdita d’occhio insieme a persone accoglienti, attente, spesso di poche parole ma di grande sensibilità: è il mix che rende questa terra davvero unica e ricca.

E’ l’antico settentrione del Regno delle Due Sicilie, è il nostro “nord”, dove ancora oggi ci si chiama – come è avvenuto per oltre 700 anni – “regnicoli”: parola che sottolinea il forte legame con tutta l’antica Patria Napolitana.

 

        La nostra Fondazione Francesco II delle Due Sicilie si è resa presente nei giorni 23, 24 e 25 agosto 2019 in questa terra, per vivere una esperienza di riscoperta storica del nostro passato a beneficio della bellissima cittadina di Pretoro (in provincia di Chieti).

Abbiamo già avuto modo in passato di conoscere questa ridente località e, nello scorso mese di aprile, abbiamo avuto anche la gioia e l’onore di conferirle – attraverso il carissimo Fabrizio Fanciulli, Vice Sindaco di Pretoro – un premio speciale, nell’ambito della Rassegna “I Gigli delle Due Sicilie”, incastonata nell’antica Fiera Federiciana di Gravina in Puglia.

 

In collaborazione con l’Associazione Culturale Ambientale “Stella del Monte” e con il Movimento Duosiciliano, siamo stati quindi invitati dall’amministrazione cittadina di Pretoro per animare questi ultimi scampoli d’estate, portando ancora una volta, con convinzione e determinazione, il messaggio della riscoperta delle nostre radici.

 

Il nostro programma ha visto anzitutto la riedizione dello “Storico Corteo Borbonico”, con i diversi figuranti in abito d’epoca. Il nostro corteo si è costituito nello scorso mese di gennaio, per portare in scena a Bari il 160° anniversario delle Nozze Reali tra l’allora Duca di Calabria Francesco di Borbone Due Sicilie e la Principessa Maria Sofia Wittelsbach.

 

A Pretoro il corteo ha presentato alcune novità.

 

La prima è stata quella della “voce” data a due personaggi, che hanno così raccontato alcuni scampoli di storia in modo da aiutare lo spettatore a non limitarsi al solo aspetto visivo ma a comprendere anche gli eventi sottesi e accaduti.

Così è toccato prima alla Regina Maria Teresa, moglie di Re Ferdinando II, presentare sé stessa e alcune vicende salienti di vita della Famiglia Reale Borbonica.

 

La seconda novità è stata l’aggiunta di personaggi come quello del Cappellano Militare Borbonico don Giuseppe Buttà, celebre e prezioso testimone dei fatti del 1860-61, e anche lui ha presentato alcune vicende legate alla battaglia di Milazzo e al suo incontro con il terrorista Garibaldi.

 

Nella Sala Museale cittadina è stato poi il momento della presentazione del libro “Il sussurro delle pietre” di don Luciano Rotolo (Socio Fondatore della nostra Fondazione), che ha fornito l’occasione per raccontare gli episodi di resistenza civile nei confronti dell’invasore piemontese; tra questi non poteva mancare il diretto riferimento all’esperienza dei “Briganti”, di questi eroici patrioti combattenti che, proprio sui monti abruzzesi, avevano trovato il loro naturale rifugio, godendo sempre dell’appoggio e della protezione popolare.

 

Il riferimento ai briganti non è stato comunque casuale!

 

Infatti la seconda giornata della nostra presenza a Pretoro prevedeva una escursione sui monti della Majella, uno dei rifugi briganteschi per eccellenza e custode di una testimonianza particolare come la “Tavola dei Briganti”.

La tavola dei briganti è un luogo davvero impervio e difficilmente accessibile della Majella: lì si riunivano i briganti per discutere, per pianificare, per nascondersi; lì hanno lasciato, incidendo le parole sulla roccia, la testimonianza della loro rabbia nei confronti dei piemontesi invasori e delle ingiustizie da loro portate.

 

Non poteva quindi mancare un momento della memoria per i nostri eroici briganti!

 

Per questo motivo, nella mattinata, siamo saliti al Rifugio Pomilio e da lì abbiamo raggiunto la suggestiva Cappella della Madonna delle Nevi. Lì la nostra Fondazione ha animato e guidato uno speciale momento di preghiera per tutti coloro che scelsero la clandestinità per combattere l’invasore e per tutelare i valori secolari di un popolo. Dopo la preghiera il cammino è continuato, ancora più difficile, raggiungendo la famosa costruzione del “Blockhaus”: un fortino utilizzato dai reparti militari piemontesi per la sanguinosa e violenta repressione del brigantaggio. Accanto ai ruderi di questo fortino, segno dell’occupazione straniera, abbiamo vissuto un intenso momento di silenzio, rotto soltanto dall’ascolto del nostro antico Inno Nazionale musicato dal Paisiello e dall’alzabandiera del nostro bianco vessillo nazionale.

 

Nel pomeriggio la conclusione delle giornate di Pretoro è stata affidata alla celebrazione della S. Messa, applicata in suffragio di don Massimo Cuofano (Fondatore-Ispiratore della nostra Fondazione) e di tutti coloro che hanno combattuto per i popoli delle Due Sicilie.

Nella celebrazione è risuonato l’invito conclusivo a raccogliere questa stupenda e ricca eredità storica che Pretoro, le sue montagne e gli Abruzzi ci consegnano con le sue testimonianze e con le sue memorie, forti come la roccia.

 

Terminate le giornate di Pretoro, sulla via del ritorno nella giornata di Domenica 25 agosto, c’è stato anche il significativo pellegrinaggio a Capracotta in Molise, presso la tomba di Mons. Giandomenico Falconi.

Il Vescovo Falconi appartiene a quel numero di Presuli che i piemontesi perseguitarono, esiliarono e umiliarono per il solo fatto di essere rimasti fedeli all’antica Patria delle Due Sicilie: si calcola che cu 89 Diocesi delle Due Sicilie, ben 71 vescovi subirono atti persecutori dal governo invasore.

Il Vescovo Falconi venne scacciato dalle autorità piemontesi dalla sua Diocesi di Altamura e di Acquaviva, morendo conseguentemente di crepacuore per il dolore subito a soli 52 anni nel 1862.

L’omaggio alla sua tomba, con la lapide che ne ricorda il grande spirito di carità e la portentosa intelligenza e sapienza, è stato per tutti i presenti occasione per ricordare altri “briganti”, quelli che combatterono non con le armi ma con la propria fedeltà e con la propria disobbedienza civile.

 

Al termine di questa bellissima esperienza in terra abruzzese e molisana, sentiamo la gioia e il dovere di ringraziare l’Amministrazione Comunale di Pretoro per la sensibilità e l’attenzione mostrata nei confronti delle nostre iniziative e nei riguardi della storia legata al loro territorio; in particolare sentiamo di ringraziare il carissimo amico e vice sindaco Fabrizio Fanciulli anche per la fraterna accoglienza e ospitalità.

 

E, alla luce di quanti - come i briganti o come il vescovo Falconi – lottarono per la propria terra, per i propri valori e per l’antica Patria, ci lasciamo con le parole del grande Giacinto De Sivo, che ben riassumono il senso della nostra iniziativa: “Briganti noi combattenti in casa nostra, difendendo i tetti paterni;

e galantuomini voi venuti qui a depredar l’altrui?...

Se siamo briganti, quel governo che sforza tutto un popolo a briganteggiare è perverso.

Quel governo che s’impone con le bombe e le fucilazioni è spietato”.

 

la nostra Fondazione presenta il libro "Il sussurro delle pietre"
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CITTÀ di CONVERSANO (Bari)

 

Nella festa di Pasqua ieri, alla nostra mensa di fraternità per persone in difficoltà, circa 40 ospiti hanno potuto vivere questa Solennità in spirito fraterno.
Un grazie sentito ai volontari della Caritas Parrocchiale del Carmine di Conversano, che rinunciando a stare in famiglia o in vacanza, hanno servito i fratelli in necessità.
Tutto questo senza chiedere (come spesso accade) soldi ad alcuno, magari con foto strappalacrime.

La nostra FONDAZIONE FRANCESCO II DELLE DUE SICILIE affianca queste iniziative, sicura delle parole: "Non chi dice Signore, Signore ma chi fa la volontà del Padre entrerà nel Regno dei cieli..." .

Don Luciano Rotolo
*Parroco e Cofondatore*